domenica 24 maggio 2015

Long time no see

Heya, good folks! Qualcuno (ciao, mamma) mi ha gentilmente (neanche tanto) fatto notare che era tanto che non aggiornavo il blog e che avrei avuto buone ragioni per farlo, visto che effettivamente dall'ultima volta che ho scritto mi sono successe tante cose. Ma andiamo con ordine.
Dunque, first and foremost, per Pasqua è venuta a trovarmi la mia migliore amica, Beatrice; è arrivata il Venerdì Santo (Långfredagen in svedese) ed è ripartita il martedì pomeriggio. È stato bellissimo averla lì: pensavo che ci sarebbe stato qualche attimo se non proprio imbarazzato almeno teso, una sorta di incongruenza tra la Svezia e tutto quello che significa per me e Bea e il rapporto che ho con lei, ma non è mai successo. Avrei dovuto sapere che è troppo awesome perché ci fosse questo rischio.
Anyways, nei giorni in cui è stata a Karlstad abbiamo fatto un sacco di cose – o meglio, non abbiamo esattamente fatto molto, in termini di attività, cosa che ha perplesso non poco la mia famiglia ospitante; più che altro abbiamo parlato e parlato e parlato e parlato (okay, d'accordo, io ho parlato e parlato e parlato e parlato). È stato bellissimo perché era molto "normale"; non abbiamo fatto molto di diverso dal solito, abbiamo perfino studiato insieme (o meglio, Bea studiava filosofia, io la interrompevo con domande a caso). Ammetterò che la cosa mi abbia fatto venire un po' di nostalgia, weird as it may sound. Comunque non è che non abbiamo combinato nulla, eh; il venerdì siamo andate in giro a piedi per Karlstad, abbiamo fatto il sushi con Karin e Ellen e guardato Spaceballs mangiando le patatine (fredagsmys, gente! Una gloriosa tradizione svedese). Il sabato, perché a quanto pare gli svedesi non sono in grado di festeggiare le cose a tempo debito, ma lo fanno alla vigilia, siamo andati a Lönnskog, dove abita la madre di Karin e dove i parenti hanno una casa, a festeggiare Pasqua con una marea di gente sconosciuta. È stato carino, ci hanno nascosto due uova di Pasqua svedesi (sono uova di cartone colorato riempite di caramelle) in giardino. Durante il pomeriggio abbiamo dipinto uova sode con un cuginetto/nipotino/non-so-bene-che-grado-di-parentela e colorato Påskbrev ("lettere di Pasqua", in realtà dei disegni da colorare); ho anche insegnato a Bea tre parole in svedese e abbiamo parlato italiano con Filip, che era tornato a casa per le vacanze.
La domenica abbiamo studiato ancora e abbiamo giocato a una specie di strambo gioco di ruolo che mi ha regalato Joel per il compleanno, Munchkin Pathfinder, e che si è dimostrato divertente, anche se a dir poco complicato. Oh, abbiamo anche fatto una torta alla banana con le noci. Abbiamo cercato di decorarla, ma le noci sono affondate quindi il disegno è sparito – il sapore era buono lo stesso, però. Film serale: il Rocky Horror Picture Show, obviously (le ho fatto portare il DVD dall'Italia, povera ragazza).
Il lunedì siamo andate in piscina a Karlstad; la piscina comunale qua è una figata, ha gli scivoli e una specie di "settore SPA" con saune varie e robe del genere. Abbiamo realizzato che era la prima volta che andavamo in piscina insieme; si vede che dovevamo venire in Svezia per riuscirci. La sera abbiamo guardato Mulan because of reasons.
Il martedì mattina prima che partisse, però, è stato il nostro momento più glorioso: è iniziato con "ascoltiamo la musica", che presto è degenerato in "ascoltiamo più canzoni possibili di Elio e le Storie Tese"". Giuro che non abbiamo fatto nient'altro tutta la mattina. È stato fantastico.
Sushi

La caccia alle uova 
Trovate! Yay. 


Påskbrev
Le nostre bellissime uova dipinte 


Il giorno dopo la partenza di Bea io, Karin, Jakob e Ellen siamo andati in Skåne (la regione più a sud della Svezia), dove Jakob e i suoi fratelli e sorelle hanno una casa gigante. Di fronte abita il padre delle cugine di Ellen,  Sunne, che è l'ex-marito di Beppe (sorella di Jakob) e che possiede una clinica veterinaria e dei cavalli proprio lì. Va da sé che Ellen non s'è vista fino a quando non siamo ripartiti per Karlstad. Due colleghi di Jakob, sposati, sono rimasti a dormire due notti con due dei loro figli, una bambina di 5 anni e uno di 3. Il marito aveva un incontro insieme a Jakob, ma la moglie non doveva lavorare quindi io e Karin siamo andate in giro con lei e i bambini in un posto chiamato Fredriksdal (una specie di fattoria/attrazione turistica/giardinetti all'aperto). Vi lascio immaginare il divertimento, però faceva caldo e c'era il sole.



La casa (Ekehus)
Parco nazionale di Söderåsen
Parco giochi a Fredriksdal (sul cartello si legge "Il bosco del/dei troll")


Quel giorno c'erano 19 gradi!



La settimana dopo essere tornati sono andata a scuola normalmente, e non è successo nulla di speciale; le due dopo, però, come tutti gli studenti di scambio a Karlstad sono stata costrett- ehm, ho avuto l'opportunità di lavorare in un asilo per due settimane. Io, che amo essere circondata da una masnada di adorabili mocciosetti (oppure no), l'ho adorato. Cioè, è stato molto meno orribili di quanto mi fossi aspettata, alcuni bambini erano anche simpatici (il mio preferito era un saputello un po' bastardo, chissà perché), ma diciamo che ha confermato al 200% che lavorare coi bambini non è la mia strada. Proprio no. Che se mai ci arrivassi dovrei fare un'inversione a U gigante e fuggire. Alla fine delle due settimane mi hanno regalato un vasetto di fiori, che io ho prontamente reso moribondo (ora è in giardino e sembra essersi ripreso un po'). Io ho fatto loro un disegno coi pennarelli, perché sono una persona matura. La cosa migliore di quelle due settimane è stato il fatto che, iniziando alle 9 e finendo alle 15, potevo correre 8 km tutte le mattine e andare a boxe tutti i pomeriggi. Peccato che la cosa abbia scatenato un fenomeno per cui ogni volta che mi alleno tossisco fuori un polmone, pur non sentendomi male, quindi adesso mi tocca andare dal dottore (mercoledì 27/06 ho un appuntamento).

Giovedì 30 aprile era Vallborgsmässoafton (nel caso, come me prima di quest'anno, non sappiate che sia: http://it.wikipedia.org/wiki/Notte_di_Valpurga – esiste anche in Germania)
In pratica è una scusa per fare un enorme fuoco e cantare canzoni che sono l'equivalente svedese di quelle degli Alpini.
Io e Ulrike al fuoco di Valborg sul Kroppkärrsjö, vicino casa sua.
Il 1 maggio io, Ulrike e Lisa (la mamma ospitante di Ulrike) siamo andate a Lund. Io e Ulrike per cazzeggiare, Lisa per andare a trovare una sua zia malata. Abbiamo alloggiato a casa di Katarina, la sorella di Lisa. Quando siamo arrivate, dopo aver mangiato in un ristorante indiano (piccante), siamo andate in centro, di fronte a uno degli edifici principali dell'università di Lund (la seconda più vecchia della Svezia dopo Uppsala) a sentire un coro maschile che cantava canzoni tradizionali (Alpini 2 la vendetta).
Immagine presa da Internet, ma era così.
Il sabato io e Ulrike abbiamo esplorato Lund; siamo andate al giardino botanico, abbiamo corso come delle pazze per arrivare alla cattedrale a mezzogiorno (quando batte il mezzodì dall'orologio dentro la cattedrale escono delle figurine in processione) e abbiamo mangiato la fika migliore di quest'anno, in mu humble opinion. Lund è una delle città più carine che abbia mai visto, stupenda. 
Flowerrrrrs at Botaniska Trädgården (il giardino botanico)
More flowerrrrs

Selfie sempre al Botaniska Trädgården BECAUSE OF REASONS

Fika da Ebbas Skafferi, che è diventato il mio posto preferito sulla terra (più o meno)

La cattedrale di Lund 
Dopo la fika abbiamo preso il treno e siamo andate a Malmö, che dista solo 15 minuti, perché io volevo vedere la città e Ulrike voleva fare shopping. 

Targa dedicata a Paperino (Kalle Anka in svedese)



Il giorno dopo, con Lisa e Katarina, abbiamo preso il treno fino a Helsingborg e da lì il traghetto fino in Danimarca (Helsingør). Una volta a Helsingør abbiamo preso il treno fino al Lousiana, un museo di arte moderna che ospita diverse mostre rinnovate spesso (il tutto prende solo circa un'ora). È un posto bellissimo: non è tanto l'arte che sia interessante, quanto il museo stesso. Il museo è un'opera d'arte: un edificio stupendo con un giardino fantastico, posizionato proprio sulla costa. Qui ci sono più informazioni: http://www.louisiana.dk (io posso dirvi che servono del cibo fantastico al buffet :P).
Side note: ho scoperto che il danese parlato, se in una conversazione a cui stai prendendo parte e di cui quindi conosci il contesto, è abbastanza comprensibile. Yay! :D
C'era una mostra strambissima sull'Africa in cui il fotografo aveva reso tutto il verde rosa... Era abbastanza delirante. Poi aveva degli spezzoni di video francamente a me incomprensibili – un po' troppo sofisticato per il mio cervellino semplice.
Helsingborg
Helsingør

Giardino del Louisiana
Mare! 8D

C'era una mostra di Giacometti

Il mercoledì dopo a scuola c'era una cosa chiamata Klaramil; in pratica abbiamo corso (o camminato, a scelta) 10 km nel bosco. Io, Freja e Elin abbiamo corso/camminato; lungo il percorso c'erano delle "stazioni" dove si potevano vincere dei punti per la "battaglia delle classi". Elin, che è una personcina competitiva, ci ha costretto a farli tutti XD.
La sera, dopo essermi tagliata i capelli, io, Karin e una sua collega abbiamo preso il treno fino ad Hallsberg, poi abbiamo cambiato e preso il treno notturno fino a Umeå, nel nord della Svezia. Lì sono scesa una fermata prima di loro e ho preso l'autobus per Piteå, tre ore e mezzo più a nord, dove abita Lavinia, una ragazza italiana di Roma che mi ha ospitato e con cui ho passato tre giorni carinissimi, guardando film di supereroi, mangiando naturgodis e guardando video di comici italiani. Abbiamo anche parlato di cibo così tanto che ci è venuta voglia di cucinare qualcosa con la ricotta e abbiamo fatto una crostata ricotta e cioccolato buonissima. Venerdì sera ho mangiato il surströmming (pesce in lattina che puzza come non so cosa, ma che è in realtà abbastanza buono e si mangia su pane sottile con burro, cipolla e patate lesse).  Ho incontrato anche Dora, una ragazza turca che abita a Piteå e Isabelle, un'amica svedese di Lavinia. Il sabato io, Lavinia e Dora siamo andate a vedere una specie di mostra dei lavori della classe di Isabelle, che fa disegno. La sera del sabato sono ripartita e la domenica mattina presto sono arrivata a Stoccolma.
Piteå



Due quadri alla mostra














Ebbene sì: un monumento all'osthyvel






Foto fatte dall'autobus perché sono innamorata del nord della Svezia


Io e Lavinia (foto fatta da Dora)


Una volta a Stoccolma Karin è venuta a prendermi (era tornata dalla conferenza di ostetriche a Umeå il venerdì, con l'aereo) e siamo andate da sua sorella Lena, dove lei, Jakob e Ellen avevano dormito. Ho fatto colazione e poi verso le 11 siamo andati a Uppsala da Filip, che la sera avrebbe avuto un concerto con il gruppo con cui suona, i Phontrattarne. Abbiamo pranzato con lui, la sua ragazza Ebba e i genitori di lei in un ristorante italiano (il proprietario parlava solo napoletano – e quel che è peggio, ascoltava solo musica napoletana) perché qualcosa era andato storto con la prenotazione che avevano fatto in un altro posto, poi siamo tornati all'appartamento di Filip ed Ebba. Filip aveva fatto la panna cotta per dessert, buona. Io mi stavo addormentando perché avevo dormito malissimo sul treno, ma mi sono svegliata quando siamo andati a comprare i fiori da portare al concerto. Lo show è stato davvero divertente! In pratica hanno riarrangiato classici jazz con testi divertenti.
Lo show è finito verso le 21, quindi siamo arrivati a casa verso mezzanotte e mezza. Io ho dormito tutto il viaggio XD.


CREDITS: praticamente tutte le foto le ha fatte Ulrike perché I can't be bothered. La roba stupida come i selfie invece tende a venire dal mio cellulare.
Questo è il motivo per cui nel prossimo post parlerò di Kristi Himmelsfärd e del 17 maggio a Oslo – non mi sono ancora arrivate le foto.

ENJOY :D

martedì 7 aprile 2015

28th March 2015

Hej!
Surprising to hear from me so soon, I know, but I did promise my mom a post about last weekend. However, to avoid my English falling into the dark pit of oblivion, this post is NOT going to be in Italian (but it's gonna be mostly pictures).

So, basically this last Saturday (March 28th) all exchange students living in Karlstad/Värmland and surrounding areas had an adjunct AFS-YFU (YFU is another exchange organization) field trip, first to Karlskoga, to visit the late house of Alfred Nobel, now Nobelmuseet, then to Boda Borg, a very unique amusement park.
Karin, my host mom, came too, and she drove me and Ulrike. So in the morning we picked her up, then we met all the others at 10 to finally leave at 10.15/10.20. After forty minutes we stopped at a McDonald's to get lunch; if you're even passable at maths, you'll have figured out that it was 11 in the morning, no one's favorite time to eat McDonald's. Well, it's not true, since everyone else actually ate;  I honestly couldn't. Call me picky, but I'd had breakfast at eight in the morning and I has absolutely no intention to eat something greasy and to be sincere not even good three hours later.
At McDonald's. Ulrike was trying to push her tray in front of me so that it'd look like I was the one eating.

Anyway, after that we finally came to Karlskoga, where Alfred Nobel lived the last three years of his life. Now the house and the lab/workshop Nobel had built there, are a museum. And not a common one; Nobelmuseet was probably the most fun museum I've ever visited, and it was all thanks to the guide. 
When we came in, we were received by a guy who looked like your typical museum guide, complete with tweed jacket and turtleneck. We were introduced into a room with rows of chairs; in the front stood a desk with a chair, and on the chair sat a wax figure of Alfred Nobel. It was so well done that when Ulrike pointed it out to me I told her I thought it was a real person. The guide started talking: he got to "and he lived here until..." when the "wax figure" jumped up and say that he would narrate his own story. Gods, that was freaky. Laura was shocked and "Alfred" tried to reassure her. He conducted the whole guiding using the first person and he knew a lot of facts about – well, I guess it was his own life.
The museum

Ulrike and I in Alfred's lab– she's pretending to be thinking, I'm not even trying


Laura and Ulrike

Laura and I
Alfred :D


After visiting the museum, we went to Boda Borg (here's their website). Basically, it's an old apartment complex in a not particularly nice area of Karlskoga, that someone decided to turn in an original amusement park. Every apartment form a quest; in the quest there are different rooms (the apartment's rooms). You need to complete a room before moving on to the next; if you fail, you have to go back and start at the beginning. Every time you complete a quest, you get a stamp on a piece of paper you received before starting. There are green, red and black quests: the green one only require that you use your brain, the black ones your body and the red ones both. 
Our team was made of me, Karin, Ulrike, Laura and Kerem, a turkish AFser. In about two hours we managed to complete three quests, which we thought was extremely bad, but the we met another of the teams our group had split into, who were like way into it, and they only had completed one more, so. Not bad. The first one we completed was a green one, and it was about art, especially Leonardo's. It was a pretty fun thinking game, we got it right on the fourth. Then we failed a couple other quests, because they were more physical and we all were tired (there was a weird one about sailing and ropes, one about ancient Egypt – maybe, one that was just really random and had a room that consisted in throwing fake letters up different post boxes, a haunted house of sorts...) and we went back to the first one we'd tried, The farm, which we found out we hadn't managed to complete because the last room wasn't the last; to move on you had to go down the latrines. We completed that, which was red, and then we completed a green one, Rock it! (I think); you had to "mix" a song (push the buttons until all the lights were green), then dance on a dance floor pausing when the song playing told you to (the singer sang: "Now dance/and pause") and then play a melody in a piano following the lamps that lit up on the keyboard. 
We gave up after that, and we left after leaving Kerem with a team of other exchange students, since he wanted to play more. We were all really tired (and my blood sugar levels had dropped a lot – I hadn't eaten since breakfast), so Karin drove Laura home and then Ulrike came and ate Ceasar salad with us for dinner (that stuff's good). At 21.00 we went downtown to see a dance performance for Earth hour – it was weird, but overall pretty cool – then we drove Ulrike home. 

All the exchange students there
Back row (from left): Kerem, (Turkey), I, Ulrike, Laura (Belgium), Ruben (Germany)
Front row (from left): Moe and Isana (Japan), Aliénor and Marie (France)

venerdì 27 marzo 2015

Primavera! Spring! Vår! Printemps!

Hej! Italian again, sorry. I don't really feel like writing a kilometric post in English. I might post a summarized translation later, though.

Dunque dunque dunque. Che dire? Che raccontare? Shit's happened, ma ad essere onesta non mi viene in mente molto da raccontare.
Una cosa degna di nota mi sembra il fatto che il mio momento di scoramento – per definire gentilmente i miei livelli di acidità più alti del solito – è passato dopo la sportlov (che, nel caso non vi ricordaste cos'è, è la settimana di vacanza a caso  fine febbraio). Un motivo è probabilmente che all'improvviso i giorni sono diventati lunghi e il tempo dopo è stato stupendo per due settimane dopo le vacanza (ovviamente non durante, sarebbe stato troppo facile; giusto per essere bastardo, il tempo è stato brutto anche nel weekend tra quelle due settimane), con sole e temperature decisamente sopra lo zero.
La sportlov in sé non è stata nulla di speciale –  tempo grigio e i primi giorni poco da fare. Albin, il figlio di otto anni della sorella di Karin è venuto a Karlstad quindi sua nonna (la madre di Karin) ha vissuto da noi per la settimana. Quella donna ha delle strane idee su cosa sia il servizio buono (da non mettere assolutamente in lavastoviglie, ché si rovina); io sceglierei i piatti dell'Ikea su delle robe leziose con le roselline che potrebbero appartenere alla Umbridge tutti i giorni.
Anyways, la domenica prima che la sportlov iniziasse ufficialmente Olle, mio fratello ospitante, è partito per il suo anno a l'estero in Nuova Zelanda. La sua valigia è stata un parto, giuro che sono usciti a comprare roba due ore prima di partire. Io stavo sclerando dal nervosismo per loro.
Comunque mi è venuto un po' il magone quando Olle è partito, devo ammetterlo. Mi ero affezionata un sacco a lui.
Tra domenica e lunedì Ulrike è venuta a casa da me e abbiamo mangiato l'impossibile e guardato tutte le puntate rimaste di How to get away with murder e Mean Girls perché quel film è sempre una cosa buona e giusta. A colazione abbiamo fatto dei pancake dietetici di banana, buonerrimi!
Martedì io, Karin, Albin e Birgit siamo andate con Ulrike e Lisa (mamma ospitante di Ulrike) alla parte spa della piscina comunale – sì, la piscina comunale ha una spa; è la Svezia, perché vi sorprendete? – cosa che il mio animo infantile ha trovato alquanto palloso. Poi Ulrike si rifiutava di venire con me alla parte con gli scivoli *fa il broncio*.
La maggior parte del tempo non ho fatto nulla, neanche studiare, poi il mercoledì sono andata con Karin, Ellen e Albin in una specie di parco che si chiama Maribergskogen, dove hanno una specie di grande fontana su cui i bambini possono pattinare mantenendo l'equilibrio grazie a dei Pingu di legno.



La sera io e Karin abbiamo incontrato Ulrike, Lisa e Stina (mamma e sorella ospitante di Ulrike) e abbiamo visto il film tratto da Cirkeln, un libro fantasy svedese caruccio. Il film non era malvagio. Prima del cinema io e Karin siamo andate in libreria perché era BOKREA, saldi dei libri! Che figata non è? Anyway, ho comprato "Hett blod, kalla nerver" ("Sangue caldo, nervi freddi") di Arto Paasilinna, carino e divertente anche se non esattamente quello che mi aspettavo dopo ver letto la quarta di copertina.

La cosa migliore della settimana però è stato che giovedì siamo andati a sciare. Io non riesco ancora a credere che ci sia un piccolo complesso di piste (saranno quattro) a quaranta minuti di macchina e che non ci siano mai andati quest'anno. Anche Ulrike e la sua famiglia ospitante erano lì a Sunne, e Ulrike ha provato a sciare – è stata bravissima, per essere la prima volta sugli sci!
Io ho usato la tavola di Olle e i suoi scarponi, giganti per me; poi per qualche motivo quel benedetto ragazzo ha sistemato gli attacchi larghissimi, sembravo pronta per la pow più estrema XD. I tempi di reazione della tavola non erano ottimali.
La mattina sono stata bloccata a insegnare a Ellen a fare snowboard, poi per fortuna ha incontrato una sua compagna di classe anche lei con la tavola e io sono andata a sciare con Ulrike.
A pranzo, siccome eravamo all'aria aperta, indovinate cos'abbiamo mangiato? Esatto, KORV OCH BRÖD (hot dog). Un giorno capirò l'ossessione svedese per carne processata e anche abbastanza insapore riempita di salse e cacciata su pane finto. (Ammetto che è abbastanza divertente come cosa, però).

Selfie in seggiovia 'cause we're that lame

Venerdì ancora nulla di che, e sabato Karin ha convinto Jakob ad andare a sciare con me e Ellen. Dopo una mattina riempita di stress e impulsi omicidi (Jakob è, per citare mia madre, "il re dei fresconi"), siamo arrivati a Sunne e abbiamo sciato di nuovo con Ulrike e la sua famiglia ospitante. Ellen si è "fatta male" (ha preso una leggera botta a un polso, il che ovviamente ha causato il suo immediato abbandono dello snowboard), quindi dopo pranzo (sì, ancora korv och bröd) ha costretto Jakob ad andarsene (povero, si stava divertendo così tanto). Io sono rimasta e ho sciato con Ulrike e gli Högström, che mi hanno riaccompagnato a casa e che la sera sono venuti a cena da noi.

Poi è ricominciata la scuola, col bel tempo e il conseguente buon umore che ho menzionato; già il lunedì, ovviamente, mi si è bucata la ruota della bici; in realtà è stata una cosa buonissima perché ho potuto usare quella di Ellen, che è alta, ben funzionante e con cestino e portapacchi, il che la rende più comoda della mia mountain bike arrugginita da bambino quando si deve pedalare a scuola con due borse.
Ho sfruttato la bici di Ellen per quasi tre settimane, lunedì (23/03) sono stata costretta  a riprendere la mia perché anche quella – credeteci o no – è buca.
Siccome c'era bel tempo ho ricominciato a correre, e un paio di volte sono andata con Jakob a fare jogging la sera – solo 3-5 km, ma carino comunque. Un venerdì (13/03), invece di nuotare come al solito, io e Ulrike abbiamo corso 5 km; è andata benissimo, non abbiamo fatto per nulla fatica e abbiamo deciso di provare a correre 10 km la prossima volta, ma finora non ne abbiamo avuto l'occasione.
Il sabato sono uscita con Ulrike, poi siamo andate a casa mia (l'ho portata sulla bicicletta, è stata un'impresa!) e abbiamo guardato la finale del Melodifestivalen, il San Remo svedese – vi lascio immaginare. Ulrike, Karin e Ellen prese benissimo perché avevano seguito anche le puntate precedenti, io e Jakob che più o meno eravamo lì solo per le patatine i Trolli, caramelle frizzanti probabilmente tedesche a forma di spaghetti. Ha vinto una canzone neanche troppo malvagia, "Heroes" di un tizio di nome Måns Zelmerlöw.
Mercoledì 18 marzo ho finalmente usato il regalo di compleanno di Susanne, la mia contact person: una sera all'università, dove lei lavora, a vedere una presentazione sullo spazio. Hanna, Elin, Ulrike, Laura e sua sorella ospitante Jenny sono venute. Eravamo in una costruzione dentro l'università di Karlstad che si chiama Ägget, "l'uovo", perché è ovale – pensavo sarebbe stato una specie di planetario, ma è stato Susanne che parlava e ci mostrava delle immagini dai satelliti. La cosa più figa sono state le foto dal robottino su Marte.

L'uovo visto dall'esterno

Quel venerdì è venuta a nuotare con me e Ulrike anche Kalina, per la prima volta, dicendo che vuole socializzare di più. 
Il sabato c'era un tempo stupendo, e io e Karin siamo andate a fare una passeggiata ad Hammarö, sul lago Vänern. Quel pomeriggio Annabelle, la figlia di Beppe (sorella di Jakob), doveva fare una gara di equitazione lì vicino, quindi finita la passeggiata siamo andati a vederla. Per dirla in parole povere, il dressage è una gran rottura di scatole – e io ho visto solo i dieci minuti in cui gareggiava Annabelle. Giuro che sono sembrati infiniti. (Nel caso non sappiate che diavolo sia il dressage: fare camminare il cavallo in modo fighetto, un po' come se avesse i tacchi).

Il Vänern


Subito dopo la gara di Annabelle

La sera siamo andati da Gockan, la madre di Jakob, a festeggiare il compleanno di Beppe, che era quel giorno. Per me è stato abbastanza noioso, perché ho avuto la singolare sfortuna di trovarmi di mezzo tra il gruppo degli adulti e quello dei bambini. Ho conosciuto altri parenti di cui non mi ricordo il nome e che si sono rivolti a me in inglese almeno tre volte. 
Il cibo era...Strano. Buono non lo definirei, ma più che altro non lo chiamerei cibo, più "vassoio di frutta e salumi sudaticci" disposto in modo fintamente artistico, in lingua madre sintetizzato con "planka". In pratica è un tentativo un po' fallito di un tagliere di salumi e formaggi, dico un po' fallito perché nessuno sano di mente apprezza una fetta di prosciutto svedese da sola, senza pane o altro.
Voilà, "planka" (che vuol semplicemente dire "asse, tavola"


(Tra l'altro è anche un esercizio che faccio spesso agli allenamenti... Una fatica assurda)

Torniamo a noi. La domenica non sapevo che fare e avevo finito "Heroes of Olympus – The Mark of Athena" (uno dei libri di Percy Jackson; ho ricominciato a leggerli e sono drogata), quindi ho messaggio Ulrike che mi ha trascinato a vedere "Cenerentola", in svedese (però sono riuscita a fare un salto in biblioteca per prendere il successivo libro della serie). Grazie al cielo avevo un biglietto gratis, perché dei se quel film era palloso. Non succedeva nulla di diverso dal cartone, ma era meno divertente e in qualche modo riusciva a durare due ore. Poi col bellissimo doppiaggio svedese che manco era vagamente sincronizzato con le labbra... Ma è stato divertente comunque perché ho mangiato patatine (le mie priorità mi sono ben chiare, grazie). 

Durante la settimana non è successo niente di che – mercoledì ho avuto una verifica di fisica per cui non ho studiato assolutamente nulla (non è colpa mia se ci permettono di avere un foglio su cui scrivere le cose, scusate) e che tanto era facilissima (il suddetto foglio non l'ho neanche guardato). 
Venerdì 27/03 SONO USCITA CON QUATTRO MIE COMPAGNE DI CLASSE! Sento che è una data da ricordare. Io, Hanna, Felicia, Elin e Freja siamo andate a giocare a bowling. È stato divertentissimo, ho riso come una deficiente tutto il tempo, e ho pure vinto! (Il commento di mio fratello a questa notizia è stato: "Allora le tue amiche fanno molto schifo?" dimostrando che a pensar male si fa peccato ma ci si azzecca). C'eravamo io e Freja tranquillissime che battevamo le mani con sorrisomi enormi ogni volta che giocava Elin, perché Elin è una personcina assai competitiva e si arrabbia con se stessa quando le cose non vanno come vorrebbe lei; Hanna che ha riso come un'isterica tutto il tempo perché avevano sbagliato a scrivere il nome di Felicia, quindi sullo schermo c'era scritto Relicia; Felicia che a un certo punto ha deciso di lanciare "alla vecchietta" ("kärring"), cioè scagliando la palla con due mani tra le ginocchia (non ho foto, ma Hanna ha un video, me lo farò mandare). In pratica è stato bellissimo e mi sono esaltata un sacco (tutte le volte che ho una parvenza di vita sociale mi esalto un sacco).



 Dall'alto a sinistra: Freja e Elin (Elin che costringe Freja a farsi fotografare), Elin che gioca e Hanna dietro di lei, Freja e Elin pt 2


Da sinistra: Elin, Felicia, Hanna, Freja (sì, sono tutte bionde e con gli occhi azzurri)


Per finire questo post: FRA MENO DI UNA SETTIMANA ARRIVA BEA!!!

...ciao.


sabato 21 febbraio 2015

Good morning sunshine and welcome...

...not to Vietnam, but to this blog's first post in Italian! That feels so weird... As soon as I open the blank document to create a new post, I start thinking in English (this rambling being proof of that). So, without further ado...

Ciao, gente! E con gente voglio dire mamma. E forse Bea, se legge questa cosa (in caso, hej). Adunque, 'sto post è in italiano because of reasons, ma avrà probabilmente un sacco di inglesismi e awkward phrasing (visto?) perché mi sto dimenticando la mia lingua. Sì, è triste. Tra l'altro anche il mio inglese, dopo essere migliorato un sacco i primi mesi, è peggiorato di nuovo, perché ora lo mischio allo svedese (ieri ero in palestra e ho pensato letteralmente: "I'm just going to ta på mig stövlarna igen"/ "Mi rimetterò solo gli stivali"). A proposito di inglese, questa settimana abbiamo avuto l'assignment (non so come chiamarlo in italiano - non sono compiti a casa, li consegnamo e riceviamo un voto) più carino dell'anno, a mio modesto parere: analizzare il sonetto 18 di Shakespeare. Ovviamente ci è arrivato con un sacco di rassicurazioni: "Sì, è difficilissimo, tranquilli, fate solo quello che riuscite". Seriously? L'unica cosa difficile è stato il fatto che non abbia pensato di menzionare la struttura del sonetto shakespeariano, quindi sono rimasta un po' spiazzata davanti alle tre quartine + un distico.

Ora, compiti di inglese a parte (scusate). L'ultimo fine settimana di gennaio, come ho scritto nell'ultimo post, siamo andati a Stoccolma e quando siamo tornati aveva nevicato un sacco. Bene, la neve ha tenuto letteralmente una settimana (durante la quale sono andata a fare sci di fondo quattro volte, heheheh), poi si è squagliata e ora fa un caldo della miseria (tra i 2° e i 5°) ed è grigio e deprimente. Uffa. La cosa fantastica, però, è che adesso c'è luce fino alle 16/16.30 e io sono felicissima.
 NEVE! Era così bella...

 Qui erano tipo le 16.30, ero commossa

Stora torget con la neve! :D

In pratica: il clima del sud della Svezia fa un po' schifo. L'inverno è stato alquanto deludente, considerando che col fatto di andare a sciare spessissimo vedo più neve in Italia.

Sabato 7 febbraio sono andata in visita con alcuni altri studenti di scambio e Åsa, la nostra insegnante di svedese, dal landshövdning (governatore) del Värmland e abbiamo visto la sua residenza ufficiale. La cosa è stata di una noia rara, e Åsa gasatissima perché, I mean, il governatore. Io dopo dieci minuti mi ero già rotta i coglioni, però vabbe'.  Al pomeriggio sono andata a fare sci di fondo: 10 km, people! (Un miglio svedese)
La sera dello stesso giorno sono andata al cinema con Emma e Sanna, le due ragazze dell'Engelska Skolan (scuola bilingue inglese-svedese a Karlstad) che conosco, e una loro amica, Hanna. Abbiamo visto Una notte al museo 3, divertente! Also, ennesima prova che la Svezia è un Paese molto più avanti del nostro: McDonalds deve servire per legge panini senza glutine (Hanna è celiaca). 
La domenica ho tentato di fare le brioche e fallito miseramente, per colpa della mia incapacità di leggere le dosi, e ho trasformato l'impasto in un pandolce sorprendentemente buono. 



Poi boh, non è che sia successo molto altro; Ulrike era occupata con le prove del musical che la classe sua e di Laura aveva allestito, quindi non l'ho vista per due settimane :/ Però sono andata a vedere lo spettacolo (venerdì 13), era abbastanza carino! Lei faceva il generale che comandava la città, e in pratica camminava in giro con un'espressione minacciosa e musica inquietante di sottofondo.

Martedì 17, invece di avere una normale lezione di svedese, siamo andati con Åsa a Färjestad (l'arena dove giocano a hockey) a una specie di fiera di piccole aziende create da adolescenti/giovani. Ulrike ha comprato una candela in una tazza per il compleanno di Lisa (sua mamma ospitante) e io invece ho comprato un pacchetto di Reese's Peanut Butter Cups da dei ragazzi che vendevano caramelle americane (ho cercato anche le Redvines, ma non c'erano). È stato probabilmente il punto più alto della mia settimana XD.

La bontà di questi cosi è indescrivibile. 

Pooi, vediamo... Mi sono allenata tutti i giorni tra lunedì e venerdì questa settimana - 4 giorni boxe e ieri (venerdì) ho nuotato con Ulrike. Non avrei mai pensato che un giorno sarei arrivata a fare del moto volontariamente XD. Sono abbastanza fiera di me stessa, tbh. 

Altra cosa: siccome faccio chimica con la seconda, perché in prima non è prevista, salto alcune lezioni, tra cui una di biologia. Nonostante la mia dichiarazione che di quel corso non me ne fregasse niente perché è tutta roba che abbiamo già fatto, e l'assicurazione dell'insegnante che posso fare altro durante le lezioni (quando non ho chimica, obviously), mi ha mollato lo stesso un compito lungo come la fame e palloso come pochi. Contemporaneamente, avevo un compito di chimica - un lavoro di gruppo. Se non avete letto le ultime tre parole con tono disgustato, I don't know what's wrong with you. I lavori di gruppo sono il male; aggiungici che la prof ha detto che potevamo lavorare da casa e che la mia compagna di gruppo abbia colto al volo l'occasione proponendomi di collaborare VIA FACEBOOK. AVETE MAI PROVATO A CERCARE DI FARE UN LAVORO DI GRUPPO VIA FACEBOOK? Quindi venerdì è stato all'insegna della frustrazione e del tentativo di multitaskare biologia e chimica. Vabbe'. Also, sono sempre più convinta che sarebbe stato molto meglio per me essere in seconda; il loro programma per lo meno comprende cose che io non ho fatto. Penso che sarà un po' un rimpianto che avrò, quello di non essermene accorta prima, quando ero in tempo per cambiare classe senza ripercussioni sulla mia vita sociale. Oh, well.

La sera abbiamo festeggiato che l'articolo che Karin ha scritto per il suo dottorato sia stato accettato, con "festmat", cibo festivo, cioè pesce (che onestamente per quanto non sia malvagio non capisco perché venga considerato un cibo tanto raffinato e speciale) e rårakor (frittelle di patate, più o meno) con l'inevitabile panna acida, caviale e gamberetti sopra. By the way, sgusciare i gamberetti è una cosa disgustosa.
Foto presa da internet, ma erano più o meno così anche i nostri

Comunque, così en passant, un'altra highlight della mia settimana è stata la notizia che Nicola Dioli si sia qualificato primo ai mondiali di snowboard :D (random, I know and I don't care).

Oggi, sabato 21, ho fatto i kanelbullar (tanti, tanti kanelbullar) perché dalle 15 in poi arriverà un numero imprecisato di gente a salutare Olle, che domani va a Stoccolma per prendere l'aereo per la Nuova Zelanda (cioè, tecnicamente fa scalo in Cina, ma vabbe') lunedì mattina presto. I kanelbullar sono una delle gioie della vita, people, let me tell you. Mentre li facevo ho guardato i Mondiali di sci che quest'anno sono a Falun, in Dalarna (una regione della Svezia, in caso non si capisse). L'Italia è arrivata seconda nella staffetta di sci di fondo! La Svezia invece ha perso clamorosamente,  XD. 
Domani viene Ulrike e resta a dormire: i piani sono di guardare film, fare muffin e mangiare pasta :D it's gonna be fun. Giusto, ho scordato di menzionarlo: è sportlov! Una settimana (9 giorni in realtà) di vacanza for no reason whatsoever.

Comunque, resoconto quasi minuto per minuto della mia vita a parte, mi sto rendendo conto che manca poco alla fine del mio tempo qui, e mi sta venendo ansia. Ho 4 mesi e dovrei "sfruttarli al massimo", ma non o ho idea di come e mi sento sotto pressione. Vorrei vedere di più le mie amiche/persone che mi stanno simpatiche della mia classe, ma non oso chiedere loro se vogliono uscire perché non saprei cosa proporre. Chiunque abbia un'idea è pregato di sottopormela e io gliene sarò eternamente grata. Poi c'è anche quella cosa con la scuola, ma ormai è andata, e poi mi trovo benissimo con Freja e Elin - giusto, Freja è via a sciare questa settimana, quindi vado a dare da mangiare ai suoi due conigli *-*. 
Una cosa di di cui sono abbastanza fiera, invece, è il mio svedese. Sarò arrogante, chi si loda s'imbroda o whatever, ma lo parlo - e lo scrivo, anche - bene, lo trovo divertente e ne sono felice. Self-esteem moment over, ma ci voleva :P

Non mi viene in mente altro da aggiungere, nel caso scrivo un altro post u.u.
Thanks for reading! xxx