domenica 24 maggio 2015

Long time no see

Heya, good folks! Qualcuno (ciao, mamma) mi ha gentilmente (neanche tanto) fatto notare che era tanto che non aggiornavo il blog e che avrei avuto buone ragioni per farlo, visto che effettivamente dall'ultima volta che ho scritto mi sono successe tante cose. Ma andiamo con ordine.
Dunque, first and foremost, per Pasqua è venuta a trovarmi la mia migliore amica, Beatrice; è arrivata il Venerdì Santo (Långfredagen in svedese) ed è ripartita il martedì pomeriggio. È stato bellissimo averla lì: pensavo che ci sarebbe stato qualche attimo se non proprio imbarazzato almeno teso, una sorta di incongruenza tra la Svezia e tutto quello che significa per me e Bea e il rapporto che ho con lei, ma non è mai successo. Avrei dovuto sapere che è troppo awesome perché ci fosse questo rischio.
Anyways, nei giorni in cui è stata a Karlstad abbiamo fatto un sacco di cose – o meglio, non abbiamo esattamente fatto molto, in termini di attività, cosa che ha perplesso non poco la mia famiglia ospitante; più che altro abbiamo parlato e parlato e parlato e parlato (okay, d'accordo, io ho parlato e parlato e parlato e parlato). È stato bellissimo perché era molto "normale"; non abbiamo fatto molto di diverso dal solito, abbiamo perfino studiato insieme (o meglio, Bea studiava filosofia, io la interrompevo con domande a caso). Ammetterò che la cosa mi abbia fatto venire un po' di nostalgia, weird as it may sound. Comunque non è che non abbiamo combinato nulla, eh; il venerdì siamo andate in giro a piedi per Karlstad, abbiamo fatto il sushi con Karin e Ellen e guardato Spaceballs mangiando le patatine (fredagsmys, gente! Una gloriosa tradizione svedese). Il sabato, perché a quanto pare gli svedesi non sono in grado di festeggiare le cose a tempo debito, ma lo fanno alla vigilia, siamo andati a Lönnskog, dove abita la madre di Karin e dove i parenti hanno una casa, a festeggiare Pasqua con una marea di gente sconosciuta. È stato carino, ci hanno nascosto due uova di Pasqua svedesi (sono uova di cartone colorato riempite di caramelle) in giardino. Durante il pomeriggio abbiamo dipinto uova sode con un cuginetto/nipotino/non-so-bene-che-grado-di-parentela e colorato Påskbrev ("lettere di Pasqua", in realtà dei disegni da colorare); ho anche insegnato a Bea tre parole in svedese e abbiamo parlato italiano con Filip, che era tornato a casa per le vacanze.
La domenica abbiamo studiato ancora e abbiamo giocato a una specie di strambo gioco di ruolo che mi ha regalato Joel per il compleanno, Munchkin Pathfinder, e che si è dimostrato divertente, anche se a dir poco complicato. Oh, abbiamo anche fatto una torta alla banana con le noci. Abbiamo cercato di decorarla, ma le noci sono affondate quindi il disegno è sparito – il sapore era buono lo stesso, però. Film serale: il Rocky Horror Picture Show, obviously (le ho fatto portare il DVD dall'Italia, povera ragazza).
Il lunedì siamo andate in piscina a Karlstad; la piscina comunale qua è una figata, ha gli scivoli e una specie di "settore SPA" con saune varie e robe del genere. Abbiamo realizzato che era la prima volta che andavamo in piscina insieme; si vede che dovevamo venire in Svezia per riuscirci. La sera abbiamo guardato Mulan because of reasons.
Il martedì mattina prima che partisse, però, è stato il nostro momento più glorioso: è iniziato con "ascoltiamo la musica", che presto è degenerato in "ascoltiamo più canzoni possibili di Elio e le Storie Tese"". Giuro che non abbiamo fatto nient'altro tutta la mattina. È stato fantastico.
Sushi

La caccia alle uova 
Trovate! Yay. 


Påskbrev
Le nostre bellissime uova dipinte 


Il giorno dopo la partenza di Bea io, Karin, Jakob e Ellen siamo andati in Skåne (la regione più a sud della Svezia), dove Jakob e i suoi fratelli e sorelle hanno una casa gigante. Di fronte abita il padre delle cugine di Ellen,  Sunne, che è l'ex-marito di Beppe (sorella di Jakob) e che possiede una clinica veterinaria e dei cavalli proprio lì. Va da sé che Ellen non s'è vista fino a quando non siamo ripartiti per Karlstad. Due colleghi di Jakob, sposati, sono rimasti a dormire due notti con due dei loro figli, una bambina di 5 anni e uno di 3. Il marito aveva un incontro insieme a Jakob, ma la moglie non doveva lavorare quindi io e Karin siamo andate in giro con lei e i bambini in un posto chiamato Fredriksdal (una specie di fattoria/attrazione turistica/giardinetti all'aperto). Vi lascio immaginare il divertimento, però faceva caldo e c'era il sole.



La casa (Ekehus)
Parco nazionale di Söderåsen
Parco giochi a Fredriksdal (sul cartello si legge "Il bosco del/dei troll")


Quel giorno c'erano 19 gradi!



La settimana dopo essere tornati sono andata a scuola normalmente, e non è successo nulla di speciale; le due dopo, però, come tutti gli studenti di scambio a Karlstad sono stata costrett- ehm, ho avuto l'opportunità di lavorare in un asilo per due settimane. Io, che amo essere circondata da una masnada di adorabili mocciosetti (oppure no), l'ho adorato. Cioè, è stato molto meno orribili di quanto mi fossi aspettata, alcuni bambini erano anche simpatici (il mio preferito era un saputello un po' bastardo, chissà perché), ma diciamo che ha confermato al 200% che lavorare coi bambini non è la mia strada. Proprio no. Che se mai ci arrivassi dovrei fare un'inversione a U gigante e fuggire. Alla fine delle due settimane mi hanno regalato un vasetto di fiori, che io ho prontamente reso moribondo (ora è in giardino e sembra essersi ripreso un po'). Io ho fatto loro un disegno coi pennarelli, perché sono una persona matura. La cosa migliore di quelle due settimane è stato il fatto che, iniziando alle 9 e finendo alle 15, potevo correre 8 km tutte le mattine e andare a boxe tutti i pomeriggi. Peccato che la cosa abbia scatenato un fenomeno per cui ogni volta che mi alleno tossisco fuori un polmone, pur non sentendomi male, quindi adesso mi tocca andare dal dottore (mercoledì 27/06 ho un appuntamento).

Giovedì 30 aprile era Vallborgsmässoafton (nel caso, come me prima di quest'anno, non sappiate che sia: http://it.wikipedia.org/wiki/Notte_di_Valpurga – esiste anche in Germania)
In pratica è una scusa per fare un enorme fuoco e cantare canzoni che sono l'equivalente svedese di quelle degli Alpini.
Io e Ulrike al fuoco di Valborg sul Kroppkärrsjö, vicino casa sua.
Il 1 maggio io, Ulrike e Lisa (la mamma ospitante di Ulrike) siamo andate a Lund. Io e Ulrike per cazzeggiare, Lisa per andare a trovare una sua zia malata. Abbiamo alloggiato a casa di Katarina, la sorella di Lisa. Quando siamo arrivate, dopo aver mangiato in un ristorante indiano (piccante), siamo andate in centro, di fronte a uno degli edifici principali dell'università di Lund (la seconda più vecchia della Svezia dopo Uppsala) a sentire un coro maschile che cantava canzoni tradizionali (Alpini 2 la vendetta).
Immagine presa da Internet, ma era così.
Il sabato io e Ulrike abbiamo esplorato Lund; siamo andate al giardino botanico, abbiamo corso come delle pazze per arrivare alla cattedrale a mezzogiorno (quando batte il mezzodì dall'orologio dentro la cattedrale escono delle figurine in processione) e abbiamo mangiato la fika migliore di quest'anno, in mu humble opinion. Lund è una delle città più carine che abbia mai visto, stupenda. 
Flowerrrrrs at Botaniska Trädgården (il giardino botanico)
More flowerrrrs

Selfie sempre al Botaniska Trädgården BECAUSE OF REASONS

Fika da Ebbas Skafferi, che è diventato il mio posto preferito sulla terra (più o meno)

La cattedrale di Lund 
Dopo la fika abbiamo preso il treno e siamo andate a Malmö, che dista solo 15 minuti, perché io volevo vedere la città e Ulrike voleva fare shopping. 

Targa dedicata a Paperino (Kalle Anka in svedese)



Il giorno dopo, con Lisa e Katarina, abbiamo preso il treno fino a Helsingborg e da lì il traghetto fino in Danimarca (Helsingør). Una volta a Helsingør abbiamo preso il treno fino al Lousiana, un museo di arte moderna che ospita diverse mostre rinnovate spesso (il tutto prende solo circa un'ora). È un posto bellissimo: non è tanto l'arte che sia interessante, quanto il museo stesso. Il museo è un'opera d'arte: un edificio stupendo con un giardino fantastico, posizionato proprio sulla costa. Qui ci sono più informazioni: http://www.louisiana.dk (io posso dirvi che servono del cibo fantastico al buffet :P).
Side note: ho scoperto che il danese parlato, se in una conversazione a cui stai prendendo parte e di cui quindi conosci il contesto, è abbastanza comprensibile. Yay! :D
C'era una mostra strambissima sull'Africa in cui il fotografo aveva reso tutto il verde rosa... Era abbastanza delirante. Poi aveva degli spezzoni di video francamente a me incomprensibili – un po' troppo sofisticato per il mio cervellino semplice.
Helsingborg
Helsingør

Giardino del Louisiana
Mare! 8D

C'era una mostra di Giacometti

Il mercoledì dopo a scuola c'era una cosa chiamata Klaramil; in pratica abbiamo corso (o camminato, a scelta) 10 km nel bosco. Io, Freja e Elin abbiamo corso/camminato; lungo il percorso c'erano delle "stazioni" dove si potevano vincere dei punti per la "battaglia delle classi". Elin, che è una personcina competitiva, ci ha costretto a farli tutti XD.
La sera, dopo essermi tagliata i capelli, io, Karin e una sua collega abbiamo preso il treno fino ad Hallsberg, poi abbiamo cambiato e preso il treno notturno fino a Umeå, nel nord della Svezia. Lì sono scesa una fermata prima di loro e ho preso l'autobus per Piteå, tre ore e mezzo più a nord, dove abita Lavinia, una ragazza italiana di Roma che mi ha ospitato e con cui ho passato tre giorni carinissimi, guardando film di supereroi, mangiando naturgodis e guardando video di comici italiani. Abbiamo anche parlato di cibo così tanto che ci è venuta voglia di cucinare qualcosa con la ricotta e abbiamo fatto una crostata ricotta e cioccolato buonissima. Venerdì sera ho mangiato il surströmming (pesce in lattina che puzza come non so cosa, ma che è in realtà abbastanza buono e si mangia su pane sottile con burro, cipolla e patate lesse).  Ho incontrato anche Dora, una ragazza turca che abita a Piteå e Isabelle, un'amica svedese di Lavinia. Il sabato io, Lavinia e Dora siamo andate a vedere una specie di mostra dei lavori della classe di Isabelle, che fa disegno. La sera del sabato sono ripartita e la domenica mattina presto sono arrivata a Stoccolma.
Piteå



Due quadri alla mostra














Ebbene sì: un monumento all'osthyvel






Foto fatte dall'autobus perché sono innamorata del nord della Svezia


Io e Lavinia (foto fatta da Dora)


Una volta a Stoccolma Karin è venuta a prendermi (era tornata dalla conferenza di ostetriche a Umeå il venerdì, con l'aereo) e siamo andate da sua sorella Lena, dove lei, Jakob e Ellen avevano dormito. Ho fatto colazione e poi verso le 11 siamo andati a Uppsala da Filip, che la sera avrebbe avuto un concerto con il gruppo con cui suona, i Phontrattarne. Abbiamo pranzato con lui, la sua ragazza Ebba e i genitori di lei in un ristorante italiano (il proprietario parlava solo napoletano – e quel che è peggio, ascoltava solo musica napoletana) perché qualcosa era andato storto con la prenotazione che avevano fatto in un altro posto, poi siamo tornati all'appartamento di Filip ed Ebba. Filip aveva fatto la panna cotta per dessert, buona. Io mi stavo addormentando perché avevo dormito malissimo sul treno, ma mi sono svegliata quando siamo andati a comprare i fiori da portare al concerto. Lo show è stato davvero divertente! In pratica hanno riarrangiato classici jazz con testi divertenti.
Lo show è finito verso le 21, quindi siamo arrivati a casa verso mezzanotte e mezza. Io ho dormito tutto il viaggio XD.


CREDITS: praticamente tutte le foto le ha fatte Ulrike perché I can't be bothered. La roba stupida come i selfie invece tende a venire dal mio cellulare.
Questo è il motivo per cui nel prossimo post parlerò di Kristi Himmelsfärd e del 17 maggio a Oslo – non mi sono ancora arrivate le foto.

ENJOY :D